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Time to Lead: i risultati del coaching aziendale

Al termine delle sessioni di coaching aziendale, il Team Leader o il Board con cui ho fatto i percorso di Training  saranno in grado di riconoscere nel proprio team i punti di forza, accrescendone le aree di miglioramento e arginandone le debolezze. Tutto il lavoro di coaching che faccio con il Board e con il Team Leader è improntato su un obiettivo fondamentale, che è il raggiungimento dell’autonomia di azioni in termini di:

- riunioni del Direttivo gestite in modo produttivo (basta quindi con i meeting interminabili in cui tutti parlano e nessuno ascolta nessuno agisce);

- creazione di iniziative strategiche attraverso processi strutturati;

- gestione strategica dell’azienda, fatta di iniziative condivise e allineate tra loro, e non di azioni che vanno inevitabilmente in tante direzioni diverse;

- monitoraggio delle attività svolte dal Direttivo e dai collaboratori, fase importantissima per mantenere il polso della situazione;

- valutazione delle migliori risorse per ogni funzione e progetto (conoscere i collaboratori infatti significa anche metterli nelle condizioni di lavorare al meglio e di dare il meglio che hanno);

- miglioramento della capacità di delega, argomento molto attuale e delicato, considerato che la delega non è “sbolognare delle attività” ma neanche vivere nell’ansia giorno e notte;

- creazione di una cultura orientata alla creazione di valore dell’azienda e non solo al problem solving tattico.

Quali sono i risultati di questo percorso di coaching?

Gli effetti del coaching aziendale sono sorprendenti e contagiosi.

Prima di tutto avviene un cambiamento importante nel clima del Board e del Team Direttivo dove si respira aria di fiducia e stima reciproca, elementi alla base di una azienda che cresce.

Il secondo elemento che ne consegue è uno straordinario attaccamento al senso di “Responsabilità”. Inteso come “Io garantisco che”. Il concetto di responsabilità in Italia è vissuto come un atteggiamento di “presa in carico” nel caso ci dovessero essere dei problemi. In tal caso eventualmente mi scuso e corro ai ripari.

Il cambiamento di Mind Set invece opera in termini “anticipatori”, ovvero “cosa posso fare per anticipare e prevedere alcuni disappunti e disfunzioni?” Questo cambia notevolmente le cose!

In conseguenza di ciò, ci troveremo a lavorare con persone che hanno imparato a lavorare in squadra, a sostenersi, a confrontarsi, vivendo i rispettivi Ruoli e Obiettivi come momenti sfidanti che precedentemente invece avevano solo il sapore della corsa e dell’affanno.

In tutto ciò, il Team Leader è veramente diventato l’allenatore di una squadra, essendo lui in grado di intercettare gli schemi mentali che ogni collaboratore metterà in atto nel suo quotidiano, utilizzando strumenti di Leadership utili al caso. 

Il lavoro di coaching permette anche di comprendere nel profondo chi è l’altro, cosa desidera, cosa percepisce. La somma di questi elementi risulta straordinariamente potente, perché crea un circolo di miglioramento potenzialmente senza fine proprio perché condotto in autonomia. Quando il Team Leader scopre il potere del coaching aziendale, del training e della metodologia, succede spesso che voglia poi approfondirli anche attraverso un percorso con il Team Direttivo e con i collaboratori. Ed è giusto che sia così: in questo modo ad evolvere non è solo la qualità di leadership del manager ma anche la cultura dell’azienda nella sua completezza. Insomma, si arriva a “creare la cultura del cambiamento”.



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